Immaginare forme nuove: Dionisio Gonzàlez

“Jornalista Roberto Marinho III,” 2004, c-print, diasec, edition 1/3

Il fotografo spagnolo Dionisio González fa il suo debutto alla Galerie Richard di New York con “Favelas”, una collezione di fotografie architettonicamente ripensate ispirate ai colori pastello delle bidonville del Brasile. In una serie di fotografie modificate digitalmente, riorganizza e trasforma le baraccopoli in un mondo spazialmente e socialmente complesso una facciata in acciaio lucido, che ricorda vagamente Frank Gehry nella Walt Disney Music Hall di Los Angeles o di Morphosis della Cooper Union, si contrappone con un muro fatto di patchwork di cartone e linoleum colorato.

“Marginal II, 2006,” c-print, diasec, edition 1/7

Egli è particolarmente ispirato dalla natura ribelle e casuale dell’ architettura delle favelas. Dice: “Questi quartieri vengono rimossi da un co-attivo sistema di vigilanza  o di polizia a causa del loro sovraffollamento. Si potrebbe dire che le baraccopoli agiscano contro lo Stato”.

“Nova Ipiranga III,” 2004 (detail), c-print, diasec, edition 4/7

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