Categoria: Social projects

JR puts the people “Face 2 Face”, an Israeli and Palestinian project

In 2007, during the Face 2 Face project, JR and Marco organize the largest illegal photography exhibition ever.
For this project, portraits of Israelis and Palestinians are pasted face to face, in monumental formats on both sides of the wall and in several Palestinian and Israeli cities.

Nel 2007, per Face 2 Face, JR e Marco hanno organizzato la più grande mostra fotografica illegale.
Per questo progetto, ritratti di israeliani e palestinesi sono stati incollati faccia a faccia, in formati monumentali su entrambi i lati del muro e in diverse città palestinesi e israeliane.

from: http://www.jr-art.net

Puebla Ciudad Mural

Puebla Ciudad Mural is being implemented in the Barrio Xanenetla in Puebla, Mexico with the purpose of generating favorable conditions for the residents, dignify their houses facades and promote the expression of muralism as a link tool between artists and residents of the community.

Besides the social and urban improvements, the project is also looking to improve economically the area presenting it as a new touristic attraction in the city.

The Barrio Xanenetla is a needed neighborhood just outside downtown Puebla, and by joining us in this project, you will be helping them to have a better quality of life and to dignified their houses. This project goes beyond the murals. The bonds developed between the international artists, the local artists and the residents of the neighborhood will define the experience.

 

“Puebla Mural Ciudad” viene attuato nel quartiere di Xanenetla a Puebla in Messico, con lo scopo di generare le condizioni favorevoli per i residenti, nobilitare le facciate delle loro case e favorire l’espressione del muralismo come strumento di collegamento tra artisti e residenti della comunità.

Oltre ai miglioramenti sociali e urbani, il progetto sta anche cercando di migliorare economicamente la zona presentandosi come una nuova attrazione turistica della città.

Xanenetla Barrio è un quartiere bisognoso appena fuori il centro di Puebla; unendoti a noi in questo progetto, permetterai di avere una migliore qualità della vita e dignità nelle case dei suoi abitanti. Questo progetto va oltre le pitture murali; quest’esperienza consiste nei legami sviluppati tra gli artisti internazionali, gli artisti locali e la popolazione del quartiere.

http://pueblaciudadmural.wordpress.com

Jace in Madagascar: wind blows on the sails of art

 

Jace, street artist, traveled to Madagascar Island and lived with the people of Anakao for two weeks, experimenting with the local fishermen and their sails.
This is a moving experience to live and share the joyful moments of connecting the little character “gouzou” with the generous unhabitant of some of the wildest place in the world.

Jace, street artist, si è recato in Madagascar e ha vissuto con la gente di Anakao per due settimane, sperimentando con i pescatori locali e le loro vele.
E’ stato un momento emozionante per condividere momenti gioiosi e per connettere  il suo piccolo personaggio chiamato “gouzou” con il ambiente generoso e florido, uno dei luoghi più incontaminati al mondo.

From: http://www.fatcap.com

Homeland, start living off the grid

In short, Homeland is a cross country Wet-Plate Collodion photo-essay documenting the grassroots efforts to rebuild life after the collapse of the American economy.

Cities such as New Orleans, Detroit, Pittsburgh and NYC will be documented, as well as many smaller towns and rural areas in between. The range of projects documented will include urban farms, bicycle collectives, off-the grid homes, alternative fuel producers, art and theatre collectives, community dinners, free schools and after-school programs, squats, itinerants, tent cities and many other grassroots social practices.

Read more: http://www.kickstarter.com/projects/1222154967/homeland-a-wet-plate-collodion-photo-essay

 

In breve, Homeland è un progetto itinerante fotografico al collodio umido  che documenta gli sforzi delle persone per ricostruire la vita dopo il crollo dell’economia americana.

Verranno documentate città come New Orleans, Detroit, Pittsburgh e New York, così come molti paesi più piccoli e aree rurali dell’entroterra. La gamma di progetti documentati comprenderà fattorie urbane, collettivi di biciclette, tipologie di vita fuori dal sistema, produttori di carburanti alternativi, arte e collettivi teatrali, cene sociali, scuole gratuite e programmi di dopo-scuola, squat, nomadi, tendopoli e molte altre pratiche sociali popolari.

Per saperne di più: http://www.kickstarter.com/projects/1222154967/homeland-a-wet-plate-collodion-photo-essay

Jenny Holzer in Buenos Aires and Rio de Janeiro

Buenos Aires

 

Rio de Janeiro

 

Jenny Holzer wants to maintain a separation between her and the public, depersonalizing her writings, communicates with a neutral voice and treats general topics. She was influenced by conceptual art and the feminist movement, both of the 60s and 70s, which reflected about the question of the author.
Holzer puts her messages in public places quietly and realistically, even because of the use of  descreet media, so that you realize casually their strong presence. Then the observer can establish a relationship of dependency and the more he is involved in the work, the more the media effects can influence him.

Jenny Holzer vuole mantenere un distacco tra lei e il pubblico e per questo spersonalizza i suoi scritti, comunica con una voce neutra e tratta di argomenti generali. In questo fu influenzata dal movimento femminista e dall’Arte Concettuale, entrambi degli anni ‘60-‘70, i quali riflettevano sulla questione dell’autore.
 La Holzer inserisce silenziosamente e in modo realistico i suoi messaggi nei luoghi pubblici, anche grazie all’utilizzo di media poco appariscenti, così che ci si accorge casualmente, passando, della loro forte presenza. Ne consegue che l’osservatore può instaurare un legame di dipendenza e più viene coinvolto dall’opera, maggiori sono gli effetti mediali che possono influenzarlo.