Etichettato: Africa

Jace in Madagascar: wind blows on the sails of art

 

Jace, street artist, traveled to Madagascar Island and lived with the people of Anakao for two weeks, experimenting with the local fishermen and their sails.
This is a moving experience to live and share the joyful moments of connecting the little character “gouzou” with the generous unhabitant of some of the wildest place in the world.

Jace, street artist, si è recato in Madagascar e ha vissuto con la gente di Anakao per due settimane, sperimentando con i pescatori locali e le loro vele.
E’ stato un momento emozionante per condividere momenti gioiosi e per connettere  il suo piccolo personaggio chiamato “gouzou” con il ambiente generoso e florido, uno dei luoghi più incontaminati al mondo.

From: http://www.fatcap.com

Artocracy in Tunisia

Yasmine Ryan of Al Jazeera reports on the excitement, debates and struggles of “Inside Out: Artocracy in Tunisia”.

Marco Berrebi, a Tunisian photographer who has worked closely with JR on several of his previous projects, says that Artocracy is about giving people the freedom to debate the photographs and to come to their own conclusions.

“After 50 years of silence, people are willing to discuss, to talk, to challenge your ideas,” says Berrebi, who had long hoped to bring this type of street art to his home country. “If people want to tear them down, or write something on them, that’s part of the project, that’s okay.”

Indeed, the group’s message of tolerance and the celebration of diversity has been met by lively debate wherever they have gone.

[…] While some of the younger men voiced their opposition to the images for religious reasons, many older men were vocally supportive of the art.

Yet many of the portraits were quickly taken down by men who argued they were too close to a mosque.

In the flux of Tunisia’s political transition, everything is contested after decades of imposed silence.

As the Artocracy project shows, public art is no exception.

“This discussion is sound and we should have this discussion, because that’s how we can prove Tunisia is a free country,” Berrebi says.

Yasmine Ryan di Al Jazeera riporta le emozioni, i dibattiti e le lotte di “Inside Out: Artocracy in Tunisia”.

Marco Berrebi, un fotografo tunisino che ha lavorato a stretto contatto con JR su alcuni dei suoi progetti precedenti, dice che Artocracy mira a dare alle persone la libertà di discutere delle fotografie e di venire a proprie conclusioni.

“Dopo 50 anni di silenzio, la gente è disposta a discutere, a parlare, a sfidare le vostre idee”, dice Berrebi, che aveva a lungo sperato di portare questo tipo di street art al suo paese d’origine. “Se la gente vuole distruggerle, o scriverci qualcosa sopra, questo fa parte del progetto, va bene.”

Infatti, il messaggio di tolleranza e la celebrazione della diversità è stato diffuso attraverso vivaci dibattiti ovunque siano andati.

[…] Mentre alcuni degli uomini più giovani hanno espresso la loro opposizione alle immagini per motivi religiosi, gli anziani erano propensi a sostenere le finalità artistiche del progetto.

Eppure molti dei ritratti sono stati distrutti subito da uomini che sostenevano che erano troppo vicini a una moschea.

Nel flusso di transizione politica della Tunisia, tutto viene contestato dopo decenni di silenzio imposto.

Come mostra il progetto Artocracy , l’arte pubblica non fa eccezione.

“Questa discussione è positiva e dovremmo parlare più spesso di queste problematiche, perché è così che possiamo provare che la Tunisia è un paese libero”, dice Berrebi.

From http://www.tedprize.org

Zéh Palito, a Brazilian artist in Zambia

Zéh Palito is a Brazilian artist, but he just spent 6 months volunteering for DAPP, an NGO in Zambia.
‘I think this trip was an amazing experience. I lived one life in 6 month. Many volunteers go to Africa, thinking that they are going to help peoples there, of course most of then they do it. But I think I learned more from then. There every day is a new life is a new lesson. I learned to enjoy every moment, situation, place, person. And don’t complain about things, or think that I have a problem, life has any problem, life is just beautiful.’

Read more: http://www.unurth.com/Zeh-Palito-Zambia#ixzz1xc36MMMi

L’identità rivendicata: le sculture di Andrianaina Rajaonimanana in Madagascar

Sconosciuto al grande pubblico, Andrianaina Rajaonimanana è un artista le cui opere stanno trasformando il paesaggio urbano di Antananarivo. Lo scultore sta lasciando il segno ovunque. La capitale si sta modernizzando e sta attraversando una fase di cambiamento significativo. A poco a poco, opere d’arte vengono collocate in luoghi pubblici, con grande stupore della popolazione. È come un bellissimo omaggio all’arte e agli artisti che si adoperano per il bene collettivo, al fine di deviare un po’ la mente e gli occhi dalle difficoltà quotidiane, dall’inquinamento, dai rifiuti urbani. Dice Rajaonimanana: “Il Madagascar ha una cultura unica e nobile, che però viene offuscata da influenze straniere, per cui alcuni artisti di oggi rifiutano i nostri valori. Come tale, voglio rivendicare questa identità.” E ancora: “L’arte è nulla senza il pubblico”.